Così come è inteso comunemente, un
impianto antifurto viene utilizzato, in qualsiasi
ambiente sia installato, con il solo scopo di sorvegliare
dei locali, dei perimetri o degli oggetti preziosi.
L’installazione di tale sistema contempla esclusivamente
il rispetto di un buon grado di sicurezza intrinseco
delle apparecchiature e di una elevata affidabilità
di funzionamento. Spesso l’impatto estetico dei
sensori, della centrale, degli inseritori, ecc…
non viene considerato o comunque, per quanto ridotto,
rappresenta sempre un’appendice agli impianti
già esistenti nell’edificio.
In un ambiente di prestigio, ma anche nella più
sobria abitazione, è possibile inserire nello
stesso contesto estetico
dell’impianto elettrico
anche i dispositivi dell’antifurto senza per questo
rinunciare ai canoni di sicurezza prima menzionati.


Se inoltre, all’impianto d’allarme vengono
affidati anche altri “compiti” che ci permettono
di vivere in un ambiente più ergonomico e confortevole,
senza aumentare i costi di installazione, ecco che
si unisce l’utile al dilettevole.
Alcuni esempi:
L’impianto di allarme può colloquiare con
l’impianto di illuminazione, con i dispositivi
di automazione di tapparelle e ingressi (basculanti,
porte elettriche, cancelli pedonali, carrai, ecc.),
con me stesso tramite un comunicatore vocale o via internet.
A cosa sono utili questi dialoghi tra impianti
diversi?
E’ presto detto: posso utilizzare, ad impianto
disinserito, i sensori volumetrici per azionare luci
al mio passaggio, anche temporizzate; posso usufruire
dei contatti perimetrali posti sulle porte per far suonare
un campanello, segnalando così la presenza di
un cliente in un negozio; posso essere avvisato sul
cellulare se viene a mancare l’energia elettrica
o se il freezer si sta scongelando; posso bloccare automaticamente
il funzionamento di tapparelle e basculanti all’inserimento
dell’allarme, spegnendo allo stesso tempo tutte
le luci che accidentalmente sono rimaste accese; ecc.
Non solo, con il comunicatore telefonico, posso mettermi
in contatto con la mia abitazione e scegliere se ascoltare
dal microfono eventuali rumori, se parlare attraverso
l’altoparlante, per rassicurare ad esempio un
anziano lasciato a casa che ha chiesto aiuto con il
medaglione di soccorso.
Mi è anche permesso, se abilitato, di inserire
e disinserire l’impianto stesso, verificandone
lo stato, posso anche comandare a piacere ogni accensione
dell’impianto di illuminazione, le tapparelle,
il riscaldamento, il condizionamento…
Per fare tutto questo sono necessari solo 2 FILI.
Infatti tutti gli impianti menzionati possono colloquiare
tra loro senza dover utilizzare decine di relais e cablaggi
complicati, ma interfacciando ogni singolo circuito
BUS(dell’allarme, dell’illuminazione, della
video citofonia) con gli altri per mezzo di piccoli
moduli, ridotti sia negli ingombri che nei costi.
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